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domenica 4 marzo 2012

CONSIDERAZIONI POST CONGRESSO CITTADINO

Marilena Sgaramella - Presidente GD Andria

Il congresso, credo, sia il momento massimo di confronto per un partito politico.

Ed è quello che è accaduto ieri durante il congresso dei giovani democratici di

Andria. Questo in risposta a chi, invece, si lamentava, definendo inopportuna

l'analisi di alcune questioni. Analisi che si sarebbe dovuta sviluppare in

altre sedi. Nulla di diverso da quello che abbiamo chiesto ieri.

Come già detto, abbiamo voluto stimolare il dialogo nel e con il partito,

ribadendo l'autonomia del movimento giovanile il quale si è dotato della

solida struttura che gli appartiene e ora non ha più scuse e scusanti per le

situazioni con cui sarà chiamato a confrontarsi.

Ieri abbiamo chiesto che anche il gruppo consiliare sia più incisivo,per evitare

di dare adito a qualcuno di pensare di essere com-piacente delle disfatte

dell'amministrazione comunale.

D'obbligo, comunque, ricordare come, su alcuni temi, lo stesso gruppo abbia voluto

collaborare con il movimento dei giovani.

Dispiace essere stato ''ripreso'' solo su alcune cose, mentre ad altre, altrettanto

importanti, non si sia fatto cenno.

Non si deve avere paura del dialogo, del confronto, della discussione e chiudersi,

di conseguenza, alla conservazione dell'esistente, ma bisogna essere

in continuo divenire.

Ieri abbiamo inaugurato una fase importante, quella dei GIOVANI in POLITICA.

Un ossimoro per molti di voi, ma un obiettivo da centrare attraverso il

RINNOVAMENTO della classe dirigente.

Grazie alla società civile, alle associazioni, ai movimenti politici, di maggioranza

e di opposizione che sono intervenuti contribuendo splendidamente al confronto.

Anche questo, come il dialogo, è e deve essere costruttivo.

giovedì 2 febbraio 2012

Quante ''CASE'' ha il Comune di Andria?

Palazzo San Francesco - Sede centrale Comune di Andria

                                                                                             Al sig. Sindaco Città di Andria
                                                                               Al Presidente del Consiglio comunale
                                                                                                         Agli Assessori comunali
                                                                                                         Ai capigruppo consiliari
                                                                                                   Agli organi di informazione

Con l’obiettivo di rendere sempre più trasparente e di attivare un livello 

sempre maggiore di partecipazione della cittadinanza all’attività amministrativa 

del comune di Andria  - sono già presenti  sul sito internet del comune  le 

determine gestionali dei dirigenti,  le delibere di giunta e del consiglio comunale -

PROPONGO, al fine di migliorare la qualità  dell’informazione, di pubblicizzare 

sul sito web del comune di Andria tutto il patrimonio immobiliare di proprietà  

dello stesso (terreni agricoli, urbani, case, immobili vari), in modo tale da 

 ottimizzarne la fruizione, da parte di cittadini che fossero intenzionati a farlo.

Tutto ciò di cui prima è anche finalizzato ad eliminare una lacuna grave, che allo 

stato attuale dipende probabilmente dalla mancata conoscenza da parte degli

stessi amministratori del possesso di questi immobili.

In conclusione, mi auguro  di trovare un accoglimento da parte della S.V. e quindi 

di pubblicare i dati i qui innanzi.

Vi è la possibilità che  molti giovani, ad esempio, alla luce dei recenti provvedimenti

del governo nazionale, possano chiedere alla p.a. una fruizione degli immobili

per intraprendere iniziative imprenditoriali.

Sicuro di un suo interessamento alla  questione, Le chiedo una risposta celere

sui quesiti innanzi esposti.
                                                                                                                Cordiali saluti
                                                                                                              Mirko Malcangi

mercoledì 12 ottobre 2011

RILEVATORI CENSIMENTO: ANNULLARE LA GRADUATORIA


L'amministrazione comunale deve ANNULLARE la graduatoria dei rilevori del

censimento. Si deve procedere ad una più equa distribuzione: 50% laureati e 50 %

diplomati.

Del tutto discutibili, quindi, le modalità di scelta dei rilevatori del censimento.

Perchè? Perchè aver permesso a circa 400 diplomati di partecipare per poi escluderli

in toto forse manifesta una modalità di scelta sbagliata a monte. Però, magari fossero

solo i diplomati!

Ci sono oltre 300 giovani laureati, alcuni anche di lungo corso, nella nostra città che

non hanno prospettive occupazionali, tanto che hanno visto in questo bando un’occasione

imperdibile.E se si considera che l’ultimo laureato selezionato, aveva conseguito un voto di

laurea pari a 108 su 110 e lode, allora si ha un quadro ancora più sconsolante: nella nostra città

neanche un voto di laurea molto alto consente di accedere agevolmente al mondo del lavoro e

delle professioni.

Un mondo quello delle professioni nel quale si accede soltanto dopo lunghissimi “tirocinii” non

retribuiti, che in realtà sono veri e propri rapporti di lavoro subordinato fatto gratuitamente.

Un triste dato della realtà cittadina a cui va ad aggiungersi il fatto che molti giovani preferiscono

emigrare per cercare lavoro. E infatti in altre zone del Paese il lavoro lo trovano.

La politica locale ha il dovere di aprire una seria riflessione su questa realtà. Bisogna dare una

prospettiva di speranza a tutti coloro che vorrebbero mettere in pratica il proprio

talento nella propria città. Una città che invece si impoverisce giorno per giorno di quelle

effervescenze che dovrebbero diventare nuova classe dirigente. Non solo politica, ma

economica e sociale.